Indonesia in tre settimane

Tre settimane alla scoperta dell’isola di Java e Bali

E dopo tanta attesa finalmente oggi vi parlo del più bel viaggio che abbia mai fatto in tutta la mia vita. Tre settimane in Indonesia, il più grande stato-arcipelago del mondo, formato da oltre 17.000 isole. Penso che ognuno di noi debba fare questo viaggio una volta nella vita. Perché? Al di là dei templi e della sua cultura, l’Indonesia è un vero e proprio mosaico di paesaggi. Si può ammirare la fumata che esce dal cratere del Monte Bromo a Java, andare in estasi di fronte alle risaie di Jatiluwih a Bali, rilassarsi sulle spiagge paradisiache delle Isole Gili a Lombok. Non vado avanti perché tra poco prendo un altro volo.

Il programma che vi riporto qui di seguito comprende il tour fatto in tre settimane tra l’isola di Java e Bali. Il tour prevedeva anche cinque giorni all’insegna del relax alle isole Gili. Purtroppo però, ad una settimana dalla partenza, un terremoto con epicentro sulle coste nord dell’isola di Lombok ha distrutto le isole, quindi abbiamo preferito restare a Bali.

Quando andare

Quando andare a Bali e in Indonesia è una delle domande più frequenti che solitamente vengono poste. Un’informazione fondamentale per scegliere l’itinerario migliore da seguire in questo meraviglioso paese. Le stagioni sono soltanto due: quella secca, tra maggio e settembre (alta stagione) e quella umida, tra ottobre e aprile (bassa stagione). Nonostante le piogge però, potrete viaggiare in Indonesia anche in questa stagione, prestando solo un po’ di attenzione alle aree lontane dai grandi centri.
Bali invece merita un discorso a parte. Il clima è tropicale e caldo tutto l’anno, con una stagione piovosa (da novembre a marzo) e una stagione più secca (da aprile a ottobre). In ogni caso, il periodo migliore per una vacanza a Bali va da fine aprile a settembre/ottobre. Agosto è in assoluto il mese migliore perché è il più secco, ma anche maggio può essere una valida alternativa, essendo il migliore della bassa stagione.

Visto

Per i soggiorni in Indonesia con una durata inferiore ai 30 giorni, per i cittadini italiani in possesso di un passaporto con validità residua superiore a 6 mesi, non è necessario ottenere un visto di ingresso.

Per questo viaggio ci siamo affidati alla compagnia aerea Qatar Airways (facendo uno scalo di un paio di ore a Doha). Il servizio è stato ottimo, la consiglio a tutti coloro che decidessero di partire per un viaggio in Asia. Siamo arrivati a Jakarta (Soekarno-Hatta International Airport) e abbiamo subito dopo preso un altro volo per Yogyakarta (compagnia aerea: AirAsia).

Vaccini

Per quanto riguarda i vaccini invece, nessuno è obbligatorio (il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da Paesi a rischio di trasmissione di malattia). Sono consigliate le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica. Personalmente non ho effettuato nessuna vaccinazione, tranne il richiamo per l’antitetanica, ma vi consiglio invece di stipulare prima della partenza un’adeguata polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche, tenendo ben in considerazione che i costi sono molto elevati per le cure mediche nel Paese.

Java

Yogyakarta

Visita ai due templi principali di Yogyakarta, nominati Patrimonio dell’Unesco: Borobudur e Prambanan. Date le distanze abbiamo deciso di affidarci ad un autista per raggiungere i due siti. In alternativa vi sono diversi autobus locali che portano direttamente ai templi (tenete in considerazione però che i due templi distano circa un’ora di distanza l’uno dall’altro).
Borobudur: il più grande tempio buddista al mondo, dove è possibile ammirare la costruzione a pianta quadra di sei piani, con ulteriori tre a pianta circolare. Nominato Patrimonio dell’Unesco nel 1991. Vista la grande quantità di turisti, vi consiglio di alzarvi presto per andare ad ammirare l’alba sul magnifico tempio.
Prambanan: tempio induista costruito all’incirca nel’850 d.C. e dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1991. Anche in questo caso, il segreto per godersi al meglio questo tempio consiste nell’arrivare il più presto possibile (l’ideale sarebbe farsi trovare davanti all’ingresso del monumento all’apertura, ovvero alle 6 del mattino, ma pagando un supplemento avrete la possibilità di accedervi anche alle 4.30). In alternativa, si può arrivare nel pomeriggio, un’ora prima della chiusura (come abbiamo fatto noi), quando il sole illumina ancora bene il tempio, ma il caldo non è più feroce. Anche in questo caso, pagando lo stesso supplemento per l’ingresso prima dell’alba, si può entrare nel tempio dopo l’orario di chiusura per assistere al tramonto.

Monte Bromo

Una delle più belle escursioni dell’isola di Java consisteva nel visitare il vulcano attivo in Indonesia, nella parte orientale dell’isola di Java. Lo spettacolo a cui si assiste all’alba è meraviglioso e, forse ancor più del sorgere del sole, la camminata ai piedi del monte, in quello che viene chiamato “mare di sabbia”; per me è uno dei ricordi più belli di sempre.
Tramite diversi siti, ho organizzato un tour di 2 giorni, affidandomi alla compagnia Helios Tour, scegliendo l’opzione “Train to Surabaya – Bromo sunrise tour – Surabaya or Ketapang // 2 days & 1 night”.
Siamo saliti su un treno simile al Frecciarossa, con partenza dalla stazione di Yogyakarta con durata del viaggio di circa 5 ore, con arrivo a Surabaya. Arrivati alla stazione ci viene a prendere un driver che ci porta direttamente ai piedi del vulcano (vi consiglio di portarvi giacca e felpa, oltre alle scarpe da ginnastica, in quanto le temperature di notte sfiorano i 10 gradi). Inoltre, vi consiglio di andare a letto presto, la sveglia è alle 2 di notte per osservare il magnifico levarsi del sole sulla caldera del vulcano. Infatti, alle 3 ci viene a prendere una jeep privata che ci porta direttamente sul promontorio in uno dei siti più affascinanti dell’Indonesia per aspettare il sorgere dell’alba. Dopo questo spettacolo, decidiamo di avventurarci scalando ben 300 scalini per ammirare la bellezza del cratere all’interno della caldera. Una delle scalate più polverose che abbia mai fatto ma l’emozione una volta raggiunti la sommità del vulcano è indescrivibile, mai vista prima d’ora. Un paesaggio lunare, surreale, che ci ha lasciato memorie indelebili. Dopo questa avventura siamo tornati all’alloggio e dopo una ricca ma meritata colazione abbiamo preso il volo da Surabaya per Bali (aeroporto Denpasar) nel pomeriggio (compagnia aerea: Garuda Indonesia).

Bali

Bali è un paradiso amato da viaggiatori e turisti che giungono sull’isola indonesiana da ogni angolo del mondo e che ne rimangono letteralmente affascinati. Nonostante il boom turistico degli ultimi anni, Bali mantiene la sua autenticità e il suo fascino.

Ubud

Abbiamo scelto di soggiornare ad Ubud per 5 giorni, in quanto la posizione si trova nel centro di Bali, molto strategica per raggiungere ogni angolo dell’isola in breve tempo.
Ubud rappresenta il cuore di Bali, per la cultura e tradizione fatta da innumerevoli templi e non solo. Diventata zona turistica nel corso degli anni offre un’ampia scelta di locali di tutti i tipi, dove fermarsi anche per bere qualcosa, oltre a ristoranti con cucine di ogni parte del mondo e notevoli negozietti che vi consentiranno di fermarvi qualche oretta per il tanto atteso shopping.

Per le brevi distanze abbiamo deciso di affittare uno scooter dall’hotel in cui soggiornavamo (circa 4€ al giorno), mentre per le lunghe distanze ci siamo affidati ad un driver locale (circa 50€ al giorno) che, oltre a portarci nei posti da noi scelti, ci consigliava altre escursioni (che successivamente si sono rivelate indescrivibili). Tenete presente che le distanze sembrano piccole ma con i mezzi sono enormi (ad esempio, per percorrere circa 30 km si possono impiegare anche due orette, a causa del traffico presente a tutte le ore del giorno e della notte. Armatevi di pazienza).

Se optate per noleggiare un motorino fate attenzione, ci sono diverse pattuglie intente a fare posti di blocco richiedendo la patente internazionale (noi abbiamo purtroppo preso una multa di circa 24€ per questo motivo). Bali non è pericolosa e la criminalità è ridotta a zero, quindi godetevi al massimo i templi, le risaie, i fiori colorati e il cibo squisito. Qui di seguito ecco le cose da non perdere assolutamente a Ubud e nei dintorni:

Tirta Empul

Uno dei templi più importanti di Bali, per il potere magico attribuito all’acqua delle sue vasche, provenienti da sorgenti ritenute sacre, dove la gente del luogo si reca per poter immergersi e purificare la propria anima. Nelle gelide acque sorgive, raccolte in una lunga vasca alimentata da una serie di bocchette, si immergono bambini, giovani, donne incinte, anziani. Tutto intorno si sente profumo di incenso e tanti cestini di offerte che bruciano. Si portano uova, fiori, biscotti, qualche banconota, oggetti a cui si è più affezionati.

Tegallalang

Da non perdere assolutamente! Qui si coltiva il riso tutto l’anno grazie al clima e contemporaneamente potete trovare alcuni campi allagati, altri in cui le tenere piantine dalle mille sfumature di verde stanno crescendo, altri appezzamenti in cui il riso è ormai giallo e sta per essere raccolto. Considerate che il processo per arrivare ad ottenere il riso dura all’incirca 3 mesi, tantissimo! Dati questi meravigliosi paesaggi abbiamo deciso di fermarci a pranzo in uno dei tanti ristorante con vista risaie, uno spettacolo!

Gunung Kawi

Nonostante non si tratti di un vero tempio è comunque un luogo sacro, tra i più antichi e maestosi monumenti di Bali. Il tempio conta 10 candi, santuari funebri scavati nella roccia. Per arrivare giù in fondo al percorso è necessario scendere quasi 300 scalini nella foresta tropicale e in mezzo alle terrazze coltivate a riso. Un luogo molto affascinante.

Sacred Monkey Forest

Un’enorme foresta-santuario composta da cascate, templi e distese di giungla, dove vivono circa 660 macachi in completa libertà. La foresta è un luogo protetto che può essere visitata tranquillamente, anche se i macachi sono dei furbacchioni, quindi attenzione a non portarvi dietro del cibo o ad attirare la loro attenzione sui vostri zaini e borse.

Ubud Market

Benvenuti nel famoso e caotico mercato balinese: colori, profumi e odori caratterizzano il mercato centrale di Ubud. Molto rinomato e proprio per questo motivo, tanto turistico. Nonostante questo, non fatevi impaurire dai turisti e addentratevi tra la moltitudine di bancarelle. Armatevi di pazienza (questo sì, ve lo consiglio) considerando che ogni commerciante cercherà di vendervi tutto ciò che ha a disposizione (tenete però in considerazione che in Indonesia vige la regola della contrattazione).

Campuhan Ridge Walk

State cercando un luogo immerso nel verde e poco distante dal centro di Ubud? La Campuhan Ridge Walk è ciò che stavate cercando. Una piacevole passeggiata che si snoda sulle colline attorno al centro: un luogo piacevole, poco turistico e con viste mozzafiato sui paesaggi circostanti. Il luogo perfetto per ricaricare le pile. Ps: vi consiglio di andarci la mattina o il tardo pomeriggio, in quanto le zone d’ombra sono poche e i sole a Bali…scotta!

Luwak Coffee in Jimbaran “Satrua Agrowisata”

Da non perdere poi una visita alla principale fabbrica di caffè. Si inizia subito con il tour gratuito della piantagione, seguendo un sentiero con una guida che man mano spiega tutte le piante che si incontrano. Durante il percorso si potranno vedere anche i luwak, delle simpatiche bestioline simili a dei furetti che consentono di creare un particolare caffè. A fine tour avrete la possibilità di fare una degustazione di tè e caffè, ognuno con un particolare beneficio sulla salute.

Goa Gaiah Elephant Cave

Definita come la Caverna dell’Elefante nel villaggio di Bedulu è situata a 2km a sud est di Ubud, sulla strada per Gianyar. L’entrata della caverna fatta a forma di bocca di demone custodisce al suo interno i frammenti delle statue Lingam e Yoni, rispettivamente fallo e vagina, e una statua di Ganesha. I reperti indicano che per lungo tempo il sito è stato sia induista che buddista.

My Bali Swing

Riprendendo il nostro giro per Bali, con il driver che abbiamo noleggiato per qualche giorno siamo arriviati a “My Bali Swing”, uno dei posti più instagrammabili di Bali. A chi non piaceva da piccolo salire sull’altalena e lasciarsi cullare dai suoi dolci movimenti? Ebbene sì, avrete la possibilità di liberare la mente dai pensieri e ritrovarvi da soli in mezzo alla giungla. Da provare assolutamente (nonostante il prezzo “altino”: 35€ pranzo e bevande incluse).

Nungnung Waterfall

500 scalini portano alle pendici di questa cascata che si trova in una gola coperta di lussureggiante vegetazione tropicale. Posto poco conosciuto dai turisti, quindi l’atmosfera è molto silenziosa e tranquilla. Nonostante lo sforzo per arrivarci, vale assolutamente la pena vederle.

Pura Ulun Danu Bratan

Un tempio situato in una zona meno visitata e più montuosa di Bali. Il clima e più fresco. Il tempio si raggiunge da Ubud in circa un paio di ore. La zona è anche conosciuta come Candikuning, ovvero un vasto giardino botanico, spesso immerso nella nebbia, nel quale si trova, sulle rive del lago omonimo, il Pura Ulan Danu Bratan, tempio dedicato alla divinità delle acque, Dewi Danu.

Sekumpul

Tour di due ore che comprendeva 3 cascate (noi abbiamo visto Waterfall Sekumpul e Heaven Waterfall, non la terza perché secondo i locali troppo pericolosa), comprensiva della degustazione di tè e caffè. Consiglio a chiunque stia programmando un tour di Bali di inserire una tappa a Sekumpul. Le cascate sono uno spettacolo, l’acqua è fresca ma non gelida e il paesaggio lascia a bocca aperta. Vi consiglio la guida affinché il tour sia reso speciale dalla simpatia e gentilezza della guida che ci ha consigliato anche dove pranzare.

Tegenungan Waterfall

Situata lungo il fiume sacro Petanu e circondata dalla vegetazione tropicale balinese, i 15 metri di cascata offrono uno spettacolo impagabile, anche se, per vederla da vicino, si deve percorrere un sentiero abbastanza lungo, con circa 500 scalini. Sicuramente molto belle, ma anche molto turistiche.

Tukad Cepung Waterfall

Per iniziare la discesa verso le cascate si paga un biglietto di circa 15.000 rupie (circa 1€). Ci sono circa 150 scalini da fare e un sentiero per arrivare. Dopo gli ultimi gradoni si segue un ruscello per poche decine di metri e dopo aver costeggiato un muro ti trovi davanti questa massa d’acqua che cade da un buco molto bello e suggestivo.

Lempuyang Temple

Uno dei 9 templi “direzionali” di Bali e, per via di questo titolo, gode di un’importanza particolare tra gli abitanti dell’isola. Si tratta, di fatto, di un complesso di templi ai quali si può accedere seguendo un percorso e, se si desidera arrivare al tempio più alto, tenete in considerazione che dovrete salire i 1700 gradini che vi portano. Inutile dirvi che è meglio arrivare motivati, soprattutto considerando che il tempio in cima è spesso chiuso e/o coperto dalla nebbia. Per il poco tempo a disposizione abbiamo visto solo il primo e il secondo tempio.

The Water Palace

Rappresenta uno dei templi più importanti di Bali. Non appena passate le mura di recinzione potrete ammirare l’incredibile panorama di tutto il complesso, con i due grandi laghi artificiali che troneggiano al centro.

Taman Ayun Temple

Uno dei templi meno frequentati dai turisti ma di sicuro vi infonderà molta serenità. Tempio suddiviso in cortili erbosi con santuari a più tetti, separati da vasche in cui galleggiano fiori di loto.

Tanah Lot

Tempio induista collocato in cima ad un’imponente formazione rocciosa sulla costa sud-ovest dell’isola di Bali. Il tempio, oltre che ad attirare pellegrini e devozione da parte degli hindu, è una popolare meta turistica e uno dei luoghi più fotografati di tutta l’isola.

Pura Lunhur Uluwatu

Pura Lunhur Uluwatu è il meraviglioso tempio eretto in onore degli spiriti del mare nel XI secolo. L’atmosfera qui è mistica. La natura è lussureggiante, dalle alte scogliere si gode di una vista a perdita d’occhio sull’Oceano Indiano e le scimmie balinesi sono le regine indiscusse. Quando visiterete questo incantevole luogo di culto, vi suggerisco di costeggiare la scogliera proseguendo dalla parte sinistra del tempio: vi ritroverete in un grande prato verde, lontano dai turisti. Al tempio è anche possibile partecipare all’ora del tramonto allo spettacolo Kecak Dance Uluwatu.

Dreamland Beach

Acqua turchese, sabbia bianca meravigliosa e scogliere lisce. Questo è il lato bello di questa spiaggia, motivo per il quale tanti escursionisti di giorno vengono in questa bellissima spiaggia. Se volete, potete noleggiare una tavola da surf. In alta marea le onde sono estremamente alte, un idillio per i surfisti e una sfida per i nuotatori.

Nusa Dua Beach

Si trova all’estremo sud di Bali, a mio avviso una delle più belle spiagge dell’isola, con sabbia fine e acqua cristallina.

Kuta Beach

Lo sapevate che Bali è il paradiso per tutti i surfisti? Per coloro che fossero alle prime armi questa spiaggia è l’ideale per imparare. Un lunghissimo beach break che inizia a Kuta e arriva fino a Seminyak.

Massaggio balinese

E per finire questo articolo cosa non può mancare? Da non perdere assolutamente un massaggio balinese: per circa 1o€, abbiamo trascorso circa un’ora di relax intenso che ci ha fatti sentire rinati. Le spa sono disseminate ovunque a Ubud e in tutta Bali e molte propongono anche trattamenti della durata di tre o quattro ore o anche di più, che solitamente comprendono, oltre che al massaggio lo scrub e un bagno in una vasca piena di acqua e fiori.

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Indonesia in tre settimane
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Tre settimane alla scoperta dell'isola di Java e di Bali. Viaggiando attraverso l’Indonesia, non troverete mai due posti uguali perchè ha così tanto da offrire che viverla in un solo viaggio è semplicemente impossibile: il trucco è quello di scegliere il giusto itinerario e ritornare l’anno successivo. Noi vi spieghiamo come.
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