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Viaggiare a Venezia durante il Covid

La sveglia suona presto per essere un sabato mattina particolarmente freddo. Sono le 5.45 e la sveglia inizia a suonare. Alterno la voglia irrefrenabile di tornare dopo diverso tempo a farmi un weekend fuori Milano al coprirmi e stare al calduccio sotto il piumone. Niente, il suono però si fa talmente tanto intenso che scendo lentamente dal letto; una rapida doccia, una colazione al volo, un baci ad Ale che dorme abbracciando il mio cuscino ed esco di casa. Fuori è ancora buio, anche l’alba fatica ad alzarsi. Raggiungo in macchina la mia amica con la quale trascorrerò questo weekend e ci dirigiamo in stazione. Direzione? Venezia. In questo articolo vi racconterò che viaggiare a Venezia durante il Covid si può, con le dovute precauzioni.

Trasporti

Come si sa, l’elemento che caratterizza Venezia è l’acqua e l’unico modo per girare questa meravigliosa città è di prendere il vaporetto. Diverse sono le tariffe messe a disposizione per viaggiare. Considerando che ogni singola tratta ha un costo di 7,50€, per due giorni abbiamo deciso di prendere il biglietto valido per 48 ore, che consente di girare per tutto il giorno senza nessun limite. Per avere visibilità di tutte le tariffe seguito potete cliccare qui per visualizzarle.

Primo giorno

Hilton Molino Stucky Venice

Per primissima cosa abbiamo deciso di recarci in hotel per lasciare le valigie. Prendiamo subito il vaporetto, direzione Giudecca. Ad attenderci ci aspetta l’hotel Hilton Molino Stucky Venice. L’accoglienza ci lascia senza parole. L’hotel è un antico mulino finemente ristrutturato e divenuto uno delle strutture iconiche più significative dell’architettura di recupero post industriale. L’hotel al suo interno è circondato da terrazze panoramiche che includono il rooftop più alto di Venezia e una piscina scenografica che fa da sfondo al capoluogo veneto. Con gli occhi a cuoricino lasciamo le valigie e ci dirigiamo in camera per rinfrescarci un attimo. Già all’ingresso un adesivo certifica che ogni singola stanza è sanificata, il che, soprattutto considerando questo momento, ci rende sicuramente molto tranquille. Diverse sono le stanze dell’Hotel, la nostra è la King Molino Premium con una vistra stratosferica della città. Un maxi letto matrimoniale ci dà un caloroso benvenuto e noi non vediamo l’ora che sia sera per addormentarci.

Purtroppo però, per quanto avremmo tanta voglia di restare, ci attende una meravigliosa giornata di sole e nel giro di 30 minuti siamo già sul vaporetto dell’hotel, a disposizione di tutti gli ospiti della struttura. Sicuramente un plus, considerando che ci lascia direttamente in Piazza San Marco.

 

Piazza San Marco (Basilica e Campanile)

E come prima tappa del vostro tour non si può non inserire il simbolo storico di questa meravigliosa città: Piazza San Marco, una delle piazze più belle e famose al mondo. Godetevi questa città nelle prime ore del mattino e verso sera, i momenti nei quali sicuramente troverete molta meno gente. A Piazza San Marco inoltre troverete due icone da non perdere: la Basilica e il Campanile.

Un capolavoro di arte bizantina, nella Basilica di San Marco convivono stili diversi e strepitosi mosaici di dimensioni gigantesche. L’ingreso all’interno della visita è gratuito, ma il mio consiglio, onde evitare di perdere del tempo per l’eccessiva coda, è di acquistare il biglietto con accesso ad una fila privilegiata.

Alla visita della Basilica si puà abbinare il giro sul Campanile, simbolo della città secondo i veneziani. Tramite l’ascensore godrete di una vista unica su tutta Venezia. Anche in questo caso, per evitare le lunghissime code, vi consiglio di acquistare il biglietto d’accesso prioritario.

Palazzo Ducale

L’antica sede del Coge e delle magistrature statali è un must-see da non perdere se si decide di visitare Venezia. Potete scegliere diversi biglietti per accedere al palazzo, non comprensivi però dell’audioguida (si può acquistare al costo di 5€ direttamente all’ingresso). Il consiglio è di acquistarla, in quanto ogni zona del Palazzo racchiude un pezzo di storia.

Ponte dei Sospiri

Sicuramente il luogo più leggendario di Venezia, non si può non tornare a casa senza aver immortalato il bellissimo Ponte dei Sospiri. Purtroppo però la storia di questo ponte non indica sicuramente qualcosa di piacevole. La leggenda infatti narra che i detenuti, dirigendosi verso gli inquisitori, sospirassero passando sotto al ponte alla vista del mondo esterno per l’ultima volta.

Piscina San Moise

Uno degli scorci più belli che potrete ammirare a Venezia. Non perdetevi una passeggiata nei dintorni di quella zona e con l’occasione l’obbligo è di immortalare tutte le piccole viette che si intrecciano.

Basilica di Santa Maria della Salute

Seppure le cose da vedere a Venezia sono diverse, impossibile non entrare all’interno della Basilica di Santa Maria della Salute, una delle più belle della Serenissima e uno degli edifici religiosi più importanti. Una volta visitata la Basilica, sedetevi sui gradini per ammirare la vista del Palazzo Ducale e il Campanile di San Marco. Da non perdere.

Palazzo Contarini del Bovolo

Un tempo di proprietà dell’imponente famiglia Contarini, oggi questo palazzo riunisce turisti provenienti da tutto il mondo per ammirare Venezia dall’alto. Salite gli scalini per arrivare prima alla Loggia, dove sono conservati alcuni esempi dell’arte figurativa di Venezia fra il ‘500 e il ‘700. Una volta poi arrivati sulla terrazza panoramica avrete uno spaccato a 360° sulla città (pensate addirittura che in una giornata di cielo limpido avrete la possibilità di scorgere addirittura le Dolomiti). In questo periodo di emergenza sanitaria, ma anche in altri momenti, è d’obbligo prenotare la visita online.

Ponte di Rialto

Uno dei ponti più eleganti di Venezia con negozietti presenti su tutta la strada. Il consiglio è quello di ammirarlo al calar del sole, vi lascerà estasiati per la sua maestosità e per gli scorci che ha da offrirvi.

Libreria Acqua Alta

Amanti della lettura e non solo: la vostra visita a Venezia non può non includere una delle librerie più belle al mondo: la Libreria Acqua Alta. Ma partiamo prima dal nome: dovete sapere che data la sua conformazione e dai molteplici allagamenti che avvengono spesso a Venezia, con il passare degli anni questa libreria è stata più volte inondata. Di conseguenza potrete pensare che una volta entrati, i libri saranno completamente rovinati. Vi stupirà quindi sapere che in realtà non è così. Perchè i libri sono disposti su uno scaffale in alto oppure all’interno di imbarcazioni (gondole) create appositamente in questa magnifica libreria. Luigi Frizzo è l’inventore di questa magnifica creazione che è impossibile non vedere una volta arrivati a Venezia.

DOVE MANGIARE

La giornata volge al termine, dopo i diversi km percorsi in un sabato che sembrava quasi di primavera. Un cambio al volo in hotel e ci dirigiamo alla Trattoria Il Vagone. Situata a pochi passi dalla stazione di Santa Lucia, questa buonissima trattoria ci ha deliziato con meravigliose portate di pesce (la cucina offre anche piatti a base di carne oltre a piatti vegetariani) di cucina Veneta, uno più buono dell’altro. Polipi alla Veneta, seppie nere con polenta, frittura mista di mare con polenta.. se ci ripenso ho già voglia di tornare a Venezia e mangiare di nuovo. L’atmosfera alla trattoria è familiare, il personale gentile e simpatico, elementi che considero sempre fondamentali. Inutile quindi dirvi che è un ristorante che vi consiglio di provare perchè non ne rimarrete delusi.

Per il giro del primo giorno clicca qui

Secondo giorno

Ghetto Ebraico

Non tutti lo sanno ma a Venezia sorge il più antico e meglio conservato quartiere ebraico del mondo, istituito dal governo nel 1516 per confinarvi gli ebrei. Il termine deriva proprio dal dialetto veneziano: getar (fondere). Diversi sono i punti che vi consiglio di vedere una volta arrivati:

  • Ghetto Vecchio: all’interno di questo quartiere potrete visitare cinque sinagoghe e perdetevi tra le vie di Canale di Canareggio e Ponte delle Guglie;
  • Ghetto Nuovo: composto da qualche isolato aggiunto nel 1633 troverete anche la casa di riposo ebraica e abitazioni decisamente più alte rispetto a quelle attuali più moderne veneziane;
  • Museo Ebraico: potrete vivere questo momento in compagnia di una visita guidata che vi introdurrà la storia del quartiere ebraico veneziano e potrete visitare le cinque sinagoghe;
  • Banco Rosso: esso corrisponde al famoso banco dei pegni, dove gli ebrei erano autorizzati a concedere prestiti ai privati:
  • Cimitero Antico: entrando nel Museo Ebraico avrete la possibilità di entrare all’interno del cimitero che a tratti ricorda tanto quello di Praga. Da non perdere.

Palazzo Grassi

L’ultimo palazzo costruito a Venezia. Il Palazzo Grassi fu eretto nel 1700 dall’architetto Giorgio Massari per conto della ricchissima famiglia dei Grassi. Oggi il museo ospita una numerosa serie di opere d’arte di grande interesse. Qualunque sia la visita, il consiglio è di optare per un tour con un’audioguida, che vi consentirà di conoscere ancora più nel dettaglio tutte le varie esposizioni, per esempio, l’attuale mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson.

Murano & Burano

Se avete a disposizione qualche altro giorno, il mio consiglio è di non perdervi le meravigliose Murano, conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione del vetro  in tutte le sue forme e colori e Burano, una piccola isola caratterizzata da meravigliose casette colorate color pastello di pescatori.

Se decidete di recarvi nelle due isole da soli, vi consiglio di prendere il biglietto giornaliero che, al prezzo di 20€, vi permette di scendere e salire ogni volta che volete. Parte dalla fermata di “Fondamenta Nuove” e si ferma sui due isolotti. La distanza per raggiungere Murano è di 30 minuti, mentre per Burano impiegherete circa 45 minuti.

Per il giro del secondo giorno clicca qui

Delivery durante la quarantena

Il Delivery durante la quarantena? Una delle frasi più cercate su google e un argomento assolutamente attuale.
Ormai quasi tutti i ristoranti si sono attrezzati al fine di fronteggiare questa delicata situazione sanitaria: siti e-commerce e appositi siti di consegne a domicilio popolano il mercato attuale. Ma cosa vale veramente la pena ordinare? Per questo ci siamo noi. Attraverso nostre esperienze e quelle di alcune amiche abbiamo raccolto dei validi suggerimenti per farvi godere un gustoso pasto delivery in “quel di Milano“. Per capire di cosa avete voglia basta leggere sotto!

PANARELLO

Una voglia incontrollabile di dolci. La speranza è che passasse, almeno durante la quarantena, ma ovviamente non è andata così.
Passavo del tempo guardando stories su Instagram e “te pareva” il mio occhio è stato attratto da un magnifico cannoncino con sopra il tag Panarello.
Che scoperta, non pensavo si fossero organizzati per fare asporto in questo momento! Ho subito chiamato il numero 0108310660 e ne ho ordinati 16 per il giorno dopo.
Si sono organizzati velocemente, possono consegnare solamente per il giorno seguente, senza garantire una fascia oraria specifica, ma per loro l’importante è rimanere sulla piazza e portare avanti la loro tradizione. Sono arrivati l’indomani nel tardo pomeriggio ma l’attesa è stata ripagata.
I cannoncini di Panarello sono unici: croccanti e leggermente bruciacchiati, per non parlare della crema! Bene, mi è tornata voglia, li riordino.
Chiara

OFELE’

Domenica per me significa sveglia tardi e pancake con una bella tazza di caffè americano. Se anche per voi è così dovete provare assolutamente il brunch da Ofelè!
E’ un piccolo ma accogliente locale in Via Savona, 2 a Milano dove vi consiglio vivamente di fare un salto post quarantena. Ma nel frattempo potete ordinare le sue prelibatezze su Deliveroo o se abitate in zona al telefono (0249500096) a cui risponderà Stefania, la proprietaria. Le specialità sono i pancake e li potete chiedere dolci, salati, con impasto integrale, per celiaci, veggy. I miei preferiti in assoluto sono quelli integrali con frutta fresca e una marea di sciroppo d’acero.
Non ci sono solo i pancake, ma potrete gustarvi anche torte homemade, bagel e per i più healthy delle meravigliose insalatone miste.
E se capita un compleanno in quarantena? Nessun problema! Potete ordinare da Ofelè la torta che preferite. Perciò se vi viene voglia di brunch o di una dolce coccola non c’è bisogno di aspettare il week-end, Ofelè è aperto da martedì a domenica!
Cecilia

13 GIUGNO

Mi sono svegliata con una voglia incredibile di mangiare qualcosa di sfizioso per cena. Ho pensato subito alle linguine con l’astice, uno dei miei piatti preferiti.
Ma dove e come trovare un ristorante che mi garantisce la squisitezza e l’autenticità di questo piatto? Beh, l’ho trovato. E’ stato Instagram ad aiutarmi. Si tratta del ristorante 13 Giugno, in cui la freschezza dei piatti è davvero unica. Ho chiamato il numero 02719654 e ho ordinato subito le mie linguine con astice, pomodorini e capperi. Porzione davvero abbondante e squisita, ricevuta con l’omaggio di un apprezzatissimo cannolo, perchè al 13 Giugno trionfa la cucina Siciliana.
Mi è talmente piaciuto che pochi giorni dopo ho subito richiamato per prenotare il menù di Pasqua che, nemmeno questa volta, ha deluso le aspettative.
Cosa state aspettando? Andate a leggervi il menù e ordinate una delle loro numerose prelibatezze!
Beatrice

ICHI STATION

Che cosa ci sta mancando più di tutto in questa quarantena? Sono cinque lettere, ormai conosciute in tutto il mondo: SUSHI. Ditemi se ogni giorno la vostra mente non sta pensando a quanto in questo momento vorremmo tutti deliziare il nostro palato con degli ottimi nighiri al salmone e quantità indefinirt di uramaki e ossomaki. Mancano ancora diverse settimane prima di uscire dalla quarantena, ma non ho saputo resistere così tanto e lo scorso weekend ho ordinato da Ichi Station. L’autore di questo sushi eclettico è lo chef stellato Haruo Ichikawa che propone piatti fusion speciali ispirati a viaggi e specialità regionali. Lui stesso lo chiama “viaggio dei sapori”: uramaki roll cacio e pepe, roll verde al tè matcha e menta, l’amaebi roll (con gamberi rossi e burrata). Non vado avanti perché le pietanze sono immense e rischierei di aprire l’app di Delivery per fare un altro ordine.
Francesca

BERBERE’

Datemi una pizza e sarò la persona più felice del mondo. Ormai è un rituale: sabato sera pizza, costi quel che costi, anche se si è a dieta. Dove possiamo provare un minimo di piacere gustandoci una bella pizza, nonostante la quarantena? Ogni volta ordino sempre dallo stesso posto: Berberè. Non è una pizza napoletana, nè romana, ma è una pizza Berberè, farcita con ingredienti biologici e presidio Slow Food. Idea che trovo sicuramente interessante è che le pizze che arrivano sono già divise in otto spicchi, perfette per godersi una serata in compagnia, tra amici, parenti o colleghi. Per chi invece in questo periodo si fosse cimentato nella cucina, Berberè vi consegnerà anche un loro panetto di lievito madre, in modo tale che possiate preparare a casa la vostra pizza. Come sempre, esiste solo la pizza buona e la pizza non buona. Tutto il resto è noia.
Alessandra

RUSTELL

Nd’ sctruzzà!
E con questi arrosticini abruzzesi è difficile, perché sono talmente buoni che uno tira l’altro e non si smetterebbe mai di mangiarne.
Rustell è un localino semplice ed informale in zona Buonarroti,  un angolo di Abruzzo nel cuore di Milano.
Offre una cucina semplice, tradizionale e davvero gustosa, con un servizio informale e prezzi economici.
La bella notizia è che anche durante questa quarantena è aperto per gli ordini da asporto (io l’ho trovato su Glovo).
Se volete fare uno sgarro alla vostra dieta e godervi uno street food diverso dai soliti fast food americani, Rustell è un’ottima soluzione: arrosticini saporiti, panini alla porchetta, pecorino al miele, formaggio fritto, cremini fritti artigianali. E insieme regalano del pane condito con olio e sale che è una bontà.
La consegna è rapida e gli arrosticini arrivano che sono ancora ben caldi: insomma, cosa state aspettando? Sono da ordinare “angora,angora e angora”.
Sara

LA RATERA

Dopo un mese di quarantena ho deciso di ordinare online una buona cena. Spinta dalla poca voglia di cucinare data la ripetitività dei menù casalinghi e dalla curiosità di provare piatti che ero solita consumare al ristorante.
Ho scoperto che il ristorante vicino casa dove spesso mi reco per cena, effettuava il servizio a domicilio, così consultando il menù trovato sulla pagina Facebook, ho deciso di chiamare il numero 0248202932 per ordinare la cena.
Il nome del ristorante è La Ratera, nasce come birreria dove è possibile accompagnare piatti ricercati con una qualità e raffinatezza delle materie prime. La mia scelta è caduta su piatti di pesce, ordinando così dei Paccheri allo scoglio e Baccalà fritto in crosta di mais con misticanze agi agrumi e per concludere una crema di tiramisù all’amaretto davvero squisita e delicata.
Buoni i paccheri con ricca varietà di pesce ed ottimo il baccalà, che, anche nel trasporto è risultato come appena fritto, particolare e fresca l’insalata con gli agrumi e il tocco finale è stato dato dal dolce delicato e buonissimo. Penso che replicherò variando la scelta!
Lo consiglio non solo per la qualità, ma anche per gli ottimi prezzi a mio avviso economici!
Valeria

 

Nonostante i menù casalinghi siano sicuramente squisiti, a volte, magari il weekend vale la pena di ordinare online. Il delivery durante la quarantena può essere una soluzione per rendere la tua giornata speciale!