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Calabria on the road

Più di 600 km. La distanza che ci aspetta dalla Toscana alla scoperta di una nuova regione: Calabria. Come già anticipato prima di partire, queste vacanze estive quest’anno si sarebbero orientate alla scoperta dell’Italia. Sulla mia pagina Instagram durante il viagio avevo lasciato un sondaggio per far indovinare la meta; il risultato mi ha spiazzata: pocchissime persone avevano risposto correttamente. Ho voluto quindi parlare con diverse nel corso di questi mesi e la maggior parte (o quasi) hanno tutti risposto che sarebbero andate in Sicilia, Sardegna, Puglia e Campania.. Nessuno che abbia detto Calabria. E perchè? Una delle regioni quasi più bistrattate e poco (anzi quasi per nulla) considerata d’Italia.

Quest’anno potevo scegliere di visitare altre regoni, altrettanto belle, ma la mia idea si è orientata verso una regione a me nuova, una regione ricca di storia e di posti estremamente affascinanti. 10 giorni di Calabria on the road con piatti tipici calabresi a base di nduja e peperoncino, mare cristallino, numerosi borghi e parchi naturali. Pentedattilo, Tropea, Pollino, Diamante, Scilla, Sila, Capo Vaticano.. In questo articolo ripercorreremo insieme tutto quanto ha da offrire questa meravigliosa regione.

11 agosto

Se c’è una cosa che caratterizza la Calabria è il mare cristallino. La diversità di spiagge e di paesaggi tra la costa del Tirreno e dello Ionio è impressionante. La prima tappa di questo tour on the road, una volta arrivati in Calabria da Maratea è stata Praia a Mare. Per rendere il nostro viaggio all’avventura abbiamo voluto prenotare un’escursione in barca tramite Galatea della durata di 3 ore (al costo di 15€ a persona). Il tour parte sia da San Nicola Arcella che da Scalea e durante il tragitto avrete la possibilità di visitare l’Isola di Dino, entrare nella Grotta Azzurra (così chiamata per le sue particolari acque e la Grotta del Leone (all’interno della grotta troverete appunto uno scoglio che raffigura il leone). La navigazione prosegue poi verso la costa di San Nicola Arcella, in modo da poter ammirare l’Arcomagno, meta ambita per il suo maestoso arco che incornicia un porticciolo naturale (Torre Crawford). Durante il percorso avrete anche la possibilità di sostare per 45 minuti nelle acque cristalline nella Baia del Saraceno.

12 agosto

La sveglia quella mattina è suonata presto: 6.30. Tempo di fare colazione e una doccia nell’hotel a pochi chilometri da Morano Calabro (uno dei Borghi più caratteristici della Calabria) e nel giro di 30 minuti arrivo al Parco Nazionale del Pollino. Grazie all’associazione di PollinoRafting ho avuto l’opportunità di provare per la prima volta rafting, un’esperienza unica e che consiglio a tutti di fare.

Dopo aver passato un’avventurosa esperienza al Parco del Pollino abbiamo voluto rilassarci in una delle spiagge più famose della Calabria: Diamante, caratterizzata da una basse scogliere vulcaniche e di suggestive insenature. Uno dei lungomari più belli della costa cosentina.

13 agosto

Il nostro tour prosegue alla scoperta non solo di mare ma anche di Borghi, uno dei più belli d’Italia (annoverato sin dal 2005): Fiumefreddo Bruzio. Innalzato su un promontorio roccioso con un affaccio strepitoso sul Mar Tirreno. Un dedalo di vicoli acciottolati porta sulle bellissime terrazze panoramiche a picco sul mare. Come tappa immancabile da non perdere anche il Castello della Valle, costruito nel 1201 sulle basi di una precedente torre normanna.

La stanchezza inizia a farsi sentire, i chilometri sulla macchina sono arrivati a più di 1000 e ci è venuta fame. Sembra quasi fatto per caso ma la prossima tappa del programma è Pizzo Calabro. La piazza che ci accoglie una volta arrivati è la bellissima piazza della Repubblica che si affaccia sul mare. Ma perchè Pizzo è così tanto famosa? Definita come la città del gelato Pizzo è famosa per la produzione di tartufo. Decidiamo però prima di continuare la nostra scoperta di Pizzo perdendoci tra le viuzze ricche di storia, con il suo imperdibile Castello quattrocentesco fatto costruire da Ferdinando I di Aragona.

Dopo circa un paio di ore stiamo per cedere, la voglia di provare il famosissimo tartufo ci porta immancabilmente nella migliore gelateria dove assaggiare il vero tartufo di Pizzo. Sto parlando della Gelateria di Enrico. 40 anni di storia, Enrico è il creatore del tartufo di Pizzo. Nel 1979 Enrico, dopo aver passato a lavorare diversi anni al Bar Dante (in piazza a Pizzo) decide di volersi staccare e di creare la sua attivià a Marinella (a pochi km da Pizzo). Adesso ha 78 ma, appassionato ancora del suo lavoro, vuole avere sotto sorveglianza tutti i giorni la sua gelateria, che oggi conta 70 tavoli e 280 persone a sedere. La gelateria oggi viene gestita anche dal figlio Domenico (Direttore Generale, che gestisce il commercio nazionale ed internazionale. Sì, avete capito bene, il tartufo di Enrico viene esportato in tutto il mondo) e dalle sorelle (che si occupano del punto vendita).

Una volta arrivati alla gelateria, immersa in un ampio giardino e a pochi passi dal mare, ci accoglie proprio Domenico e si capisce subito di essere entrati subito in un luogo ricco di amore ma sopratutto di passione per il proprio lavoro. Dopo pochi minuti mi ritrovo sul tavolo il famosissimo tartufo di Pizzo (gelato alla nocciola e cioccolato con cuore di cioccolato fondente e ricoperto di cacao) e la nocciola imbottita (altra specialità di Pizzo). Nel tempo la gelateria da Enrico ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale qualità e tradizione, il certificato qualità ISO 9001:2000 da parte della DVN e certificato di eccellenza TripAdvisor. Inutile dirvi che, riconoscimenti a parte, nel momento in cui ho assaggiato le due specialità sono rimasta a bocca aperta, sia per il gusto ma soprattutto per gli ingredienti di ottimi qualità. Data la notorietà della gelateria ci sarà forse un po’ di gente in coda per entrare, ma direi che ne vale assolutamente la pena. Un ringraziamento ancora a Domenico, Enrico e tutto il team per averci accolto nel loro meraviglioso mondo.

Abbiamo mangiato così tanto bene a Pizzo che è arrivato il momento di andare alla scoperta di un’altra bellissima spiaggia della Calabria per riposarci un attimo e goderci gli ultimi raggi di sole della giornata.  Briatico fa al caso nostro. Quel tratto di costa si estende per circa 10 km e ci troviamo di fronte ad uno  spendido litorale di sabbia chiara incastonato in un tratto costiero rinomatamente roccioso. Un ottimo punto di ristoro per fare un bagno in acque trasparenti.

14 agosto

La giornata del 14 agosto volevamo dedicarla ad esplorare la meravigliosa Tropea e il suo folklore. Per raccontare la storia di Tropea bisogna tornare indietro nel tempo di tantissimi anni, in quanto la leggenda narra che questa città fu fondata da Ercole dopo aver liberato la Calabria dai giganti. Un’altra leggenda però narra che sia stato Scipione l’Africano ad averla fondata. Leggenda a parte Tropea (candidata a “Capitale Italiana della Cultura per il 2022”) merita una visita di una giornata per diversi motivi: mare limpido, paesaggi mozzafiato, scorci che incantano.

Per innamorarsi di Tropea basta veramente poco: un susseguirsi di paesaggi che si perdono tra spiagge paradisiache (la più importante è Marina dell’Isola). Immancabile anche una visita al Santuario di Santa Maria dell’Isola (prezzo biglietto: 3€) da cui si ammira dall’alto la vista sul Mar Tirreno.

Perdetevi tra le viuzze alberate del centro storico, circondato da palazzi d’epoca che di sera vengono animati dalla movida. Diversi sono i monumenti da visitare: Cattedrale di Maria Santissima di Romania (costruita in tufo e pietra lavica), Museo Diocesano (il Palazzo Vescovile della città). Mi raccomando, non potete non tornare a casa senza il loro souvenir: la cipolla rossa di Tropea IGP.

15 agosto

La città di pietra. E’ così che viene chiamata Zungri, un particolarissimo villaggio rupestre a pochi chilometri da Tropea. Una volta arrivati vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, per certi tratti anche simile a Matera, la città dei sassi. Zungri è sicuramente da visitare in quanto deve la sua fama ad un villaggio rupestre degli Sbariati (in età bizantina). Al solo costo di 4€ avrete la possibilità di entrare e di visitare le quasi 500 case-grotta ognuna diversa dall’altra. Inoltre, per scoprire ancora più in profondità la storia di Zungri, il consiglio è quello di visitare anche il Museo della cività rupestre (comprensivo del prezzo del biglietto)

Capo Vaticano

Se c’è una cosa che ho particolarmente apprezzato della Calabria è il passare nel giro in un giorno da borghi arroccati a mare caraibico. La nostra seconda meta di quel giorno sarebbe stata Capo Vaticano, un susseguirsi di calette dai fondi sabbiosi e cristallini, ritagliati tra speroni rocciosi, lisce scogliere di tufo e rupi a picco sul mare. Non a caso, secondo una nota rivista francese “Capo Vaticano è considerata la terza spiaggia più bella d’Italia e tra le 100 spiagge più belle al mondo”.

16 agosto

La mattina si sa, ha l’oro in bocca. E quindi, dopo una ricca colazione avevamo voglia di andare all’avventura, motivo per il quale ci siamo recati a Monte Sant’Elia (Palmi) per percorrere il Sentiero del Tracciolino, da cui si scorge un panorama incantevole. Il sentiero è lungo circa 7 km e inzia alle Tre Croci di Sant’Elia. Da qui si snoda in ripida discesa formando una serie di tornanti fino a raggiungere il centro urbano. Il consiglio è di organizzarsi prima con una guida, che vi farà percorrere il sentiero in totale tranquillià, raccontandovi tutto quello che ha da offrire questo meraviglioso luogo.

Una volta terminato il percorso, raggiungiamo un’altra tappa imperdibile di questo viaggio on the road: Scilla e Chianalea di Scilla. Sospese sopra una rupe tra l’azzurro del mare e del cielo essi rappresentano l’immagine di una Calabria ricca di borghi e piccoli centri ricchi di leggende, storia e paesaggi che rendono tutto semplicemente meraviglioso. Chianalea, il più antico borgo di Scilla è chiamato anche “la Venezia del Sud”. Le case sono costruite direttamente sugli scogli, separate l’una con l’altra da viuzze strette che scendono fino al mar Tirreno.
E’ un piccolo villaggio di pescatori dove vive ancora l’attività della pesca e del relativo turismo. Perdetevi tra le numerose viuzze e assaporate i sapori e gli odori di questo incantevole borgo. Arrivate in cima fino al Castello di Ruffo, un castello costruito a scopo militare, poi diventato residenza del conte Paolo Tuffo. Raggiungete la cima del castello, da cui potrete ammirare le isole Eolie e la Sicilia.

17 agosto

Inutile dirvi che una tappa assolutamente obbligatoria della Calabria è Reggio Calabria. In modo particolare una visita che sicuramente vi lascerà meravigliati è il Museo Archeologico Nazionale. Da quest’anno (considerando la situazione di emergenza legata al Covid-19) è obbligatoria la prenotazione sul sito e l’entrata sarà scaglionata. L’interno del museo (più di 11.000 mq) è strutturato su quattro livelli che raccontano la storia del popolamento umano in Calabria dalla preistoria alla romanizzazione. Infine, dedicate almeno un’ora del vostro tempo ad ammirare i magnifici Bronzi di Riace, scoperte nel 1972 nei fondali di Riace Marina.

Pentedattilo è la tappa successiva che ci attende. Chiamato anche “il borgo fantasma”.  Il nome deriva dalla particolare forma di questo monte assimilabile ad una mano ciclopica (penta + daktylos: cinque dita). La difficile collocazione di questo borgo, aggiunta anche alle impervie condizioni climatiche nel corso di diversi anni (terremoti e alluvioni), hanno portato gli abitanti a migrare verso altri lidi, tant’è che al giorno d’oggi il paese è disabitato (un solo abitante stabile). Fate un tuffo nel passato e ammirate tutto ciò che ha da offrire questo borgo (troverete il museo-negozio che racconta la storia di una specialità tipica calabrese nata qui appunto: il bergamotto).

Nel pomeriggio abbiamo concentrato poi la nostra visita alla scoperta delle costa del Mar Ionio, attraversando in parte il Parco Nazionale dell’Aspromonte per raggiungere un altro borgo. Classificato al 7° posto tra i 20 borghi più belli d’Italia, troviamo Gerace. La visita al Castello, il Duomo, Piazza del Tocco sono solo alcune dei posti da visitare, il tutto aggiunto da una vista spettacolare del mar Ionio. Da non perdere.

18 agosto

Gli ultimi giorni sono stati alla scoperta dell’altra costa della Calabria e non potevamo sprecare un minuto perchè le bellezze calabresi erano innumerevoli. La sveglia ogni giorno puntalmente segnava sempre le 8 di mattina e come prima tappa della giornata abbiamo scelto Badolato, un piccolo centro medievale dove si respirano ancora i profumi di una natura incontaminata. Addentrandosi tra i viottoli del borgo si viene rapiti dai profumi della vegetazione più selvaggia che si alternano a quelli delle spezie che condiscono i piatti della cucina locale.

Si è fatta ora di pranzo e i nostri stomaci cominciano a farsi sentire. Abbiamo entrambi voglia di mangiare del pesce e sappiamo che andando a Soverato troviamo sicuramente una vasta scelta di locali. Una delle mete turistiche più gettonate della Calabria grazie alle sue spiagge bianche e al mare cristallino e profondo.

Caminia infine è l’ultima tappa di quest’altra ricca giornata. Prima di partire, come per ogni viaggio, ho steso un fitto programma per i dieci giorni che ci avrebbero portato alla scoperta di questa ricca regione. Chiedendo poi consigli ad amici e conoscenti tutti mi hanno consigliato di andare a Caminia, una delle spiagge più belle della costa ionica. Secondo voi me la sono fatta scappare? Assolutamente no, anzi, abbiamo voluto dedicare tutto il pomeriggio immersi nelle acque di questa meravigliosa baia adagiata su di un lembo di costa ionica chiamato “Golfo degli Aranci”.

19 agosto

Gli ultimi due giorni di tour li abbiamo voluti dedicare sia al mare che all’ultimo borgo: Roseto Capo Spulico. Parlando di mare, nella provincia di Crotone si trova Isola di Capo Rizzuto, una cittadina litoranea che offre spiagge dorate e mare cristallino. Abbiamo deciso di farci un paio di tuffi sia al Villaggio Spiagge Rosse, all’interno del quale potete anche immergervi in un litorale ricco di un mix tra argilla e arenaria. Basterà raccogliere facilmente dal fondale dei pezzi di argilla molle e applicarli su tutto il corpo per fare dei veri e propri fanghi di argilla naturale. La pelle rimarrà liscissima!

Le Castella, una delle più celebri zone balneari della zona, apprezzata per le sue spiagge dalle sfumature rossastre e per le sue acque limpide e ricche di fauna. Inutile dire che in Calabria si ha veramente l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge.

20 agosto

Roseto Capo Spulico, l’ultima tappa di questo incredibile viaggio on the road in Calabria e una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, grazie al suo mare incantevole e alla sua natura incontaminata. Racchiuso  nella cinta muraria batte il cuore pulsante il magnifico borgo di Roseto.